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Register o Sunday, September 07, 2008
 
Santo patrono di Stellanello: Minimize
Ristoranti di Stellanello Minimize
ANTICO BORGO
Loc. Santa Maria, 10
di Claudina Lacqua
tel.0182.668051
coperti: 80
chiuso: lunedì (no estate)
orari: 12-14, 19-21

EL TROCADERO
Via Roma, 42
di Franco Mantello
tel.0182.668021
coperti: 80
chiuso: mercoledì (no estate)
orari: 12-14, 19-21

LAURERI
Via Roma, 8
di Milvia Ciccio
tel.0182.668021
coperti: 200
chiuso: venerdì (no estate)
orari: 12,30-14, 19-21

MERULA
Via S. Lorenzo, 2
di Giovanna Gagliolo
tel.0182.668010
coperti: 100
chiuso: mercoledì (no estate)
orari: 12-14,30, 20-24

Storia, Arte ed Economia di Stellanello Minimize
La storia: 5 Consoli
Un documento de11311, scritto in occasIone della visita a Genova dell'imperatore Enrico VII, elencava tutti i possedimenti dei Clavesana: tra questi, appunto, anche Stellanello che fu feudo dei Clavesana e dei del Carretto. Passò, poi, alla famiglia Doria nel XII secolo e ebbe una certa autonomia nel 1305. Un'autonomia che si basava su propri statuti e su una sorta di struttura parlamentare con cinque consoli, che rappresentavano le cinque parrocchie nelle quali, un tempo, si divideva il comune.

La visita : Arte nelle chiese
È un classico insediamento a nuclei sparsi a ventaglio, i principali dei quali si snodano lungo il fondovalle. Rossi è la sede del municipio e la frazione più importante. Sorge sulle rive del Merula. È l'architettura religiosa uno dei vanti artistici di Stellanello. Pregevole la chiesa di San Gregorio, quel1a di San Lorenzo, San Bernardino a Villarelli, San Damiano e il piccolo santuario della madonna della Quercia sopra la frazione Duranti, edificio che prende il nome da una secolare roverella che dà ombra al sagrato. Su un poggio ecco la barocca chiesa di San Vincenzo e Anastasio, opera dell'architetto Domenico Belmonte (1725-1795) con una grande volta affrescata da Tommaso Carrega (1788-1821). Vicino al cimitero sono ancora visibili i resti del castello dei Clavesana con imponenti muraglioni.

L'economia: OIio e Pigato
Questa è terra di Pigato che assume un gusto a sfumature diverse a secondo dei luoghi di produzione. C'è chi sostiene che il nome derivi dal latino pix-picis, cioè pece, che i romani utilizzavano per rivestire l'interno delle anfore vinarie; altri che derivi da piga una parola dialettale che indica le picchettature brune dell'acino maturo. Stellanello ha nell'ulivo una delle principali voci della sua economia. L'olio extravergine di primo roggio, risultato della spremitura a freddo, effettuato in molti casi, ancora con pesanti macine in pietra è per queste valli una tradizione antica.

Le Campane di Stellanello Minimize
(da una ricerca di Don Costa)
Il giorno 2 settembre 1983 ore 14,30 ho iniziato una verificasulla storia delle campane delle diverse parrocchie dell’Alta Val Merula e precisamente Stellanello: San lorenzo, Villarelli, San Gregorio, San Vincenzo, Santa Maria del Bosco, San Damiano e Testico.Mi ha spinto a questa ricerca la mnacanza di notizie al riguardo.Negli archivi parrocchiali non esistono tracce. La gente anziana conosce poche cose o notizie sbagliate.
Dalla verifica è risultato quanto segue:

Villarelli
La torre campanaria è composta da tre campane non intonate.
Prima:campana grande con scritto”Christus Vincit Christus regnat Christus imperat; sulla campana sono impresse le immagini del crocifisso, S. Bernardino e S. Cristoforo, Diametro cm. 60 (sessanta), è stata fornita dalla ditta Giovanni Bertoldo di Genova nel 1820.
La seconda campana ha scritto sopra: “S. Maria ora pro nobis”, ha impresso le immagini di S. Michele, il crocifisso e S. Bernardino. Ha un diametro di di cm. 50 è stata fornita dalla ditta Giovanni Bertoldo di genova nel 1820.
Sulla torre campanaria esiste anche una sirena a lato verso Testico, colegata con l’orologio e suona le ore 12 e 20, vi è stata posta nel 1971. Sul cemento ci sono le iniziali “S G M”.
La terza campana pare sia una vecchia campana di nave. Ciò si deduce dal suono, dai residui di ossido marino e dalla figura “Nettuno che combatte con un drago marino con la scritta “Neptunus” da un lato e e dall’altro lato: “Gegossen Von Phil – Hein – Paul Sehwonn” che dovrebbe suonare così: Costruita da Von Phil e da Hein Paolo Schwenn.
La campana ha un diametro di cm.35.
Presentazione di Stellanello: Minimize
Stellanello sorge nell'alto bacino del Merula, immerso a ventaglio tra estesi uliveti.
E' un tipico insediamento ligure a nuclei sparsi, verde e silenzioso.
Le sue origini sono incerte ma comunque molto antiche, come per gli altri centri della Val Merula.
I primi documenti conservati negli archivi presentano il borgo come un feudo dapprima dei marchesi del Carretto, quindi dal XIII sec. dei Doria. Dal 1305 Stellanello ebbe statuti propri e si governò con un sistema a cinque Consoli dotati di ampi poteri.
Questa struttura derivava dal numero delle parrocchie del paese, e ancora oggi nello stemma del borgo c'è una stella a cinque punte che allude a questa antica suddivisione.
Annesso al Regno di Sardegna nel 1735, Stellanello conobbe in seguito i vari governi provvisori conseguenti alla Rivoluzione Francese e la successiva incorporazione nell'Impero Napoleonico; quindi, dopo la Restaurazione del 1814, fu annesso al Regno di Sardegna diventato nel 1860 Regno d'Italia.
Nel 1462, in seguito alle lotte tra Guelfi e Ghibellini, si trasferì a Stellanello m'esser Francesco Divizia, facoltoso signore di Perugia.
Tra i suoi discendenti vi furono molti personaggi illustri tra cui Marco Ambrogio Divizia, che nel '500 fu contemporaneamente capitano dei Corazzieri e comandante delle galere del principe Andrea Doria.
i Frantoi di Stellanello: Minimize
Ristoranti di Testico Minimize
DEI CACCIATORI
P.zza IV Novembre, 6
Tel. 0182.668074

LA LOCANDA
DEL RISO
E DELL'OBLIO

P.zza IV Novembre, 7bis
di Miglierina
tel.0182.668087
coperti:70
chiuso: mercoledì
orario:12-15,19-24
locnda@email.it

 
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